Caldaie in container: tutti i perché di questa soluzione

Se ti manca spazio e non hai una stanza, o un angolo, che puoi adibire a centrale termica, nel tuo polo produttivo, non preoccuparti: puoi collocare la tua caldaia industriale in un container!

L’intelligente soluzione del container

Realizzare una centrale termica in container è un metodo pratico, e intelligente, di disporre la caldaia e le tubature necessarie alla veicolazione del calore. 

Un container può rappresentare la soluzione migliore per posizionare un sistema di riscaldamento potente ovunque occorra. Quando le dimensioni del dispositivo di riscaldamento creano un problema di allocazione, o si fatica a ottenere i permessi edilizi necessari alla realizzazione di uno spazio dedicato, per svariate ragioni, si può ricorrere alla collocazione dell’impianto in container. Esso non sostituisce la solidità di quattro pareti in muratura, ma consente ugualmente di installare una caldaia e mantenere un comfort di utilizzo elevato.

Il dispositivo in container può ricevere tutta la manutenzione e gli interventi necessari, compreso il revamping, qualora sorgesse la necessità di un aggiornamento della macchina. Questa soluzione risolve alla radice il problema del posizionamento, creando ad hoc un involucro che possa contenere e proteggere l’impianto e sia adeguatamente confortevole per permettere controlli e operazioni sull’impianto.

Il know-how di Garioni Naval

Garioni Naval realizza da molti anni caldaie industriali in container, per darti modo, se non possiedi permessi a costruire, o non disponi fisicamente dello spazio necessario all’allocamento, di generare ugualmente calore o vapore. A seconda delle esigenze, possiamo posizionare caldaie in singolo container oppure in doppio comunicante. 

Le misure di riferimento sono quelle standard: ISO 20 piedi oppure ISO 40 piedi, per il container. Nella logistica, gli involucri della prima dimensione portano tipicamente volumi pesanti e compatti, mentre i secondi si impiegano per carichi più leggeri ma maggiormente voluminosi, Nel caso di cui ci stiamo occupando, la differenza si riferisce principalmente al volume interno che possono ospitare.

Facciamo chiarezza: denominazioni e componenti principali

Parliamo di locale termico, o centrale termica, quando ci riferiamo al vero e proprio spazio che contiene la caldaia. Esso può essere una stanza dedicata, una porzione di essa o anche un container. 

Di norma, la centrale termica viene posizionata all’interno di un edificio in muratura. Nelle abitazioni private, tanto in unità singole quanto in condomini, la caldaia si trova in una stanza o in un angolo preposto. 

Se non c’è disponibilità di una simile sistemazione, è possibile ricorrere al container. Non si tratta di una soluzione pensata per la mobilità. Il locale termico viene montato in modo stabile, in prossimità dell’edificio da servire. La differenza rispetto all’installazione interna è che l’involucro che lo custodisce resta all’esterno dei locali che serve. Non è escluso che possano esistere impianti itineranti, ma restano rare eccezioni.

Che cosa contiene una centrale termica?

Descriviamo i componenti che non possono mancare in un impianto di riscaldamento:

  • un generatore, che trasforma l’energia del combustibile in calore ed è la vera e propria caldaia;
  • un serbatoio destinato alla raccolta di acqua allo stato liquido e condense; 
  • un collettore di distribuzione;
  • un sistema di raccolta degli scarichi;
  • un impianto di trattamento delle acque.

Indipendentemente dalle dimensioni e dalla potenza dell’impianto, tutte le caldaie impiegano questi elementi, necessari alla generazione di calore. Le caldaie in container funzionano esattamente come tutte le altre. Cambia il contenitore che le ospita, non la tecnologia di cui fanno uso.

Gli impianti in container: posizionamento e requisiti di comfort

Compresi i componenti di una caldaia e viste le loro funzioni, appare chiaro come sia necessario avere uno spazio dove poterli contenere e custodire. Questo può anche essere un container, in mancanza di ambienti o in impossibilità di sistemazione interna. 

Si può collocare il container dovunque ci sia spazio disponibile. Non esiste una posizione ideale standard, comune a ogni luogo. Generalmente, ci si basa sui vincoli del sito e sull’esame delle sue caratteristiche geografiche e morfologiche. Scelta la collocazione migliore, si dota la cabina di tutto quel che serve per rendere il sistema caldaia efficiente e semplice da curare e mantenere. 

Si inserisce un sistema di illuminazione che non lasci angoli ciechi, oltre a un impianto di raffreddamento per le apparecchiature e uno di raffrescamento per chi entra. I due cicli sono differenti tra loro. 

Il raffreddamento per i macchinari serve a evitare surriscaldamenti e danni a tubature e componenti, ma non influisce sulla temperatura interna del container. Questa, in estate, può essere piuttosto elevata. Il raffrescamento, invece, è l’aria condizionata, proprio come quella che utilizziamo a casa o in ufficio. La sua presenza è necessaria: serve a rendere vivibile il container a chiunque debba trascorrere minuti, se non ore, all’interno, al fine di svolgere manutenzione e/o riparazioni.

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