Revamping caldaie: Come e perché aggiornare un impianto industriale
Quando parliamo di revamping di caldaie industriali ci riferiamo a una ristrutturazione di precisione che mira ad aggiornare l’intero sistema. In altre parole, effettuare un revamping significa portare avanti un ammodernamento tecnologico su caldaie obsolete e mal performanti, oppure fuori norma.
È possibile procedere con il revamping sostituendo i componenti usurati della caldaia e aggiornando il sistema di controllo. Così facendo, si aumentano rendimento e sicurezza, si abbattono le emissioni causate dall’impianto per la produzione di vapore oppure dalla caldaia industriale e si ottiene la certificazione europea CE, secondo i requisiti richiesti dalla normativa emanata da Bruxelles, senza dover affrontare i costi elevati e i tempi prolungati di una sostituzione completa della caldaia con nuova installazione. Questi possono infatti diventare ingenti, specialmente in caso di caldaie di dimensioni e potenza imponenti, magari risalenti a qualche decennio fa.
Tutta la convenienza dell’adeguamento delle caldaie industriali
Il revamping di una caldaia industriale rappresenta una risposta efficace per tutte quelle aziende che vogliano continuare a operare nel rispetto delle nuove leggi mantenendo, al tempo stesso, un elevato livello di produttività. La più recente normativa di Bruxelles relativa agli impianti a pressione, tra cui rientrano caldaie industriali e generatori di vapore, risale al 2025 e aggiorna il quadro del PED (Pressure Equipment Directive), che è legge dal 2014 ed entrato in vigore nel 2020. Essa contempla anche la possibilità di procedere con un’operazione di revamping.

Le caldaie, i generatori di vapore e i bruciatori, sottoposti a utilizzo intenso e continuo, sono soggetti a usura e obsolescenza tecnologica. Aggiornare questi impianti con tecnologie moderne e all’avanguardia, tramite revamping, permette di svecchiarli, ovvero migliorare le loro performance e prolungarne la vita utile.
Optare per una soluzione come il revamping è piuttosto vantaggioso: economicamente e operativamente, in quanto permette di ottimizzare l’efficienza, ridurre le emissioni e aumentare la sicurezza operativa delle caldaie. Il tutto con una sensibile convenienza rispetto alla sostituzione.
Quando la caldaia non rende più come suo solito, restituendo una percentuale di resa molto inferiore, il primo pensiero è quello di acquistarne una nuova. Non è raro, però, che una simile operazione abbia costi molto elevati, magari addirittura impossibili da sostenere sul momento. In questi casi, si può optare per il revamping della caldaia, che rappresenta una voce di costo non trascurabile, ma comunque inferiore rispetto a quella di un nuovo acquisto;
Interventi tecnici previsti nel revamping di caldaie e impianti di vapore
Secondo la normativa attuale, una caldaia, terrestre o navale, deve essere dotata di sistemi di sicurezza ridondanti e certificati. Sono necessari tutti i seguenti:
- Controllo del livello dell’acqua. Vanno installate sonde di livello elettroniche, indipendenti e con autodiagnosi, in grado di avvertire tempestivamente nel caso in cui la quantità di fluido nella caldaia scenda al di sotto di una certa soglia.
- Controllo della fiamma: i bruciatori devono essere dotati di apparecchiature con controllo fiamma ad autoverifica, capaci di segnalarne lo spegnimento.
- Dispositivi di blocco: vanno installate valvole di intercettazione e organi di sicurezza supplementari, quali pressostati e termostati di blocco della caldaia, a riarmo manuale.
- È obbligatorio che il quadro elettrico delle caldaie sia sottoposto a supervisione: è richiesta l’integrazione di appositi controllori logici programmabili (o PLC) di sicurezza, oltre a sistemi di telecontrollo capaci di inviare allarmi, via SMS o Ethernet, a un responsabile addetto, in caso di anomalia.

Le operazioni da eseguire sono numerose, ma si rivelano necessarie per restare a norma, in regola con le ultime misure in termini di sicurezza impiantistica per caldaie;
I vantaggi del revamping
Il revamping di una caldaia migliora l’efficientamento energetico grazie alla sostituzione dei vecchi bruciatori e all’installazione di inverter o economizzatori sulle pompe. Così facendo non ci si limita soltanto a mettere a norma impianti datati, adeguandoli agli standard di sicurezza più attuali e consentendo loro di ottenere piena conformità normativa, ma si abbattono anche i costi operativi delle caldaie, specialmente per quanto riguarda i generatori di vapore, per i quali è possibile ottenere l’esonero delle 72 ore;

Che cos’è e come funziona l’esonero delle 72 ore
L’esonero delle 72 ore per il controllore dell’operatività di un generatore di vapore dà modo all’esercizio di attenuare quella che, probabilmente, è la richiesta più stringente della normativa europea citata. La misura richiede il mantenimento di un presidio, attivo e continuo, al fine di monitorare, senza soluzione di continuità, gli impianti, verificando che non vi siano problemi in merito al loro funzionamento. Poter esonerare il tecnico, per un massimo di 72 ore, riduce drasticamente i costi del personale.
La legge obbligherebbe ogni azienda a mantenere un caldaista accanto al generatore di vapore 7 giorni su 7. L’esonero riduce questo monte ore, richiedendo la presenza del tecnico soltanto due o tre volte ogni settimana, a intervalli di 72 ore, appunto. Questo operatore è tenuto a controllare la macchina, a verificare che sia tutto in sicurezza, interrogando l’apposito quadro elettrico, e che non vi siano interventi da portare avanti. Qualora tutti i responsi fossero positivi, avrebbe facoltà di assentarsi per altri tre giorni, prima di tornare a eseguire le stesse verifiche.
L’esonero dalla conduzione continua è regolamentato, in Italia, dalla normativa UNI/TS 11325-3 e dalla già citata direttiva PED che riguarda caldaie e impianti di generazione di vapore.
Il processo di revamping trasforma una caldaia obsoleta in un sistema intelligente e automatizzato. Lo fa all’insegna della convenienza: la ristrutturazione e l’adeguamento di caldaie industriali sono meno costosi, e più veloci, per chi sceglie il revamping invece della sostituzione integrale.
Se ti servi di un generatore di vapore nella tua azienda o stireria e hai necessità di adeguarlo alle normative recenti, un aggiornamento di tipo revamping può fare al caso tuo, perché ti darà modo di gestire l’esonero delle 72 ore, così da risparmiare sui costi del personale e sul monte ore dei dipendenti.

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